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Media Kit per aziende: 5 consigli per realizzarlo

Che tu abbia una start-up, una PMI o un’attività locale, il Media Kit è uno degli strumenti di PR più utili per presentarti al mondo. Il Media Kit parla della tua azienda ed è un biglietto da visita che può aprirti le porte a collaborazioni di rilievo, contribuendo alla brand awareness ma anche a sviluppare la strategia commerciale. Vediamo insieme che cos’è e come creare un Media Kit perfetto.

Che cos’è un Media Kit

Una cartella condivisa, un file pdf o una pagina web che parla dell’azienda. Contiene file media e informazioni qualitative e quantitative utili ad avere un quadro completo del brand sotto ogni punto di vista: dalle visite al sito agli ultimi comunicati stampa.

Se ben organizzato, può essere un trampolino per nuove opportunità. Non importa quanto sia grande la tua azienda o il settore merceologico a cui appartiene: anche un influencer può creare il suo Media Kit e può usarlo come strumento per collaborare su Instagram e TikTok e aumentare il suo fatturato.

Ecco per te 5 consigli utili da salvare tra i preferiti e consultare quando vuoi.

Consiglio 1: Organizza le informazioni da inserire nel Media Kit

Prima di iniziare a lavorarci, fai una ricerca online di modelli ed esempi da cui trarre spunto. Valuta sia opzioni digitali, che cartacee e decidi quale formato scegliere pensando a chi potrebbe consultarlo. Dopo la fase di ricerca, puoi passare alla selezione delle informazioni da raccogliere, organizzandole in sezioni: in questo modo sarà più semplice per l’addetto stampa, l’influencer o il professionista che lo consulta individuare ciò di cui hai bisogno.

Un buon Media Kit contiene sempre:

Logo

  • Logo del tuo brand in formato vettoriale, jpeg e png. Raccoglili in una cartella drive da poter scaricare sul computer o sullo smartphone.
  • Manuale d’uso del logo, in cui saranno condivise le linee guida sull’utilizzo del logo, sia da un punto di vista visivo che comunicativo. Al suo interno si può inserire anche la palette colori ufficiale del brand, per evitare associazioni cromatiche indesiderate.
  • Infine, la corretta grafia del naming. Sembra scontato, ma soprattutto in caso di nomi complessi, composti o stranieri dare delle indicazioni chiare è un vero salvavita.

Informazioni sull’azienda

  • Parti dalla storia, prendendo spunto dalla sezione “about” del tuo sito o scrivine una nuova se lavori soltanto offline. Alle persone piace sapere come nascono i progetti di successo;
  • Parla dei valori, della mission e della filosofia aziendale. Racconta il suo perché (puoi prendere spunto da Il cerchio d’oro di Simon Sinek) e i motivi per cui i clienti ti scelgono. Potresti aggiungere anche recensioni e note che avvalorano il tuo racconto;
  • Condividi menzioni speciali online o sulla stampa, come una rassegna, ma selezionando solo le più importanti;
  • Annuncia i premi e riconoscimenti ricevuti nel tuo settore.

Foto e video

  • Foto dell’azienda, se si vuole mostrare la sede o particolari aree produttive;
  • Foto dei prodotti da promuovere, soprattutto in concomitanza di lanci o di campagne di influencer marketing, oppure screeshot in caso di prodotti digitali;
  • Foto del CEO, dei Manager e dei Responsabili dei reparti aziendali, accompagnate da una biografia e dal ruolo ricoperto;
  • Video dell’azienda, in cui raccontare la storia, la vision, i processi e tutto quanto possa essere rilevante;
  • Video dei prodotti, in cui spiegare la loro funzione, le materie con cui sono realizzati, il loro valore, con note anche tecniche, in base alla tipologia di prodotto e al target.

Dati

Se la tua azienda ha un posizionamento online, condividi dati come visitatori unici mensili, visite al sito settimanali, keyword con cui il sito è posizionato sui motori di ricerca (SEO) e analytics dai social media. Google Analytics, Google Search Console, notjustanalytics.com e gli insights proprietari dei social media saranno le tue fonti preferenziali.

Se, invece, la tua azienda non ha un posizionamento online, condividi i dati forniti dal Reparto Marketing o amministrativo, concentrandoti sui più esplicativi per il tuo settore merceologico.

Comunicati stampa

Parti dai più recenti e rilevanti, ma inserisci anche i comunicati che hanno raccontato i momenti topici della tua azienda. Saranno la base per giornalisti e blogger che scriveranno della tua storia, delle tue novità e dei tuoi traguardi. Punta, perciò, sulla qualità dei contenuti: ogni errore nelle informazioni potrebbe essere riportato e diffuso sui media, generando non pochi grattacapi.

Contatti

Ultimi, ma non meno importanti, sono i contatti ufficiali dell’azienda. In questa sezione puoi specificare:

  • l’indirizzo della sede a cui vorresti ricevere lettere o visite;
  • i numeri di telefoni e gli indirizzi email dei referenti del reparto PR, del CEO, delle agenzie esterne che si occupano della tua comunicazione;
  • i link ai canali social presenziati e al sito web.

Consiglio 2: Quando creare un Media Kit? Sempre

Avere un Media Kit è sempre utile. Puoi usarlo per comunicare con gli addetti stampa, i giornalisti, i blogger o altre aziende che vorrebbero acquistare i tuoi spazi pubblicitari.

Puoi creare un Media Kit, anche in fase di progettazione di una nuova campagna di Influencer Marketing, per fornirlo ai creator a cui ti proporrai per collaborare.

In quali altri casi è utile creare un Media Kit? Se sei una start-up, se stai lanciando un nuovo prodotto o servizio, se ci sono stati cambiamenti importanti per la tua azienda.
Condividerlo online aiuterà chi vuole entrare in contatto con te a ottenere più velocemente le informazioni di cui ha bisogno, senza scambi di e-mail o telefonate che prolunghino i tempi di acquisizione delle informazioni.

Consiglio 3: Il Media Kit digitale ha una marcia in più

Il media kit digitale a 3 vantaggi:

È sempre consultabile o scaricabile

Inserirlo nel sito o come link cliccabile sui canali social aumenta la reperibilità delle informazioni e la loro fruizione. Ecco perché è bene renderlo ben visibile sul sito web, ad esempio nella pagina “About” o nel footer.
In questo modo, ti basterà inviare un link a chi ne fa richiesta, mentre, chi ti cerca online, avrà già tutto a disposizione senza passare per il tuo ufficio Pubbliche Relazioni. Rendi anche tutti i materiali scaricabili, così chi dovrà utilizzarli potrà averli sempre a portata di mano.

Puoi leggere le statistiche di visite e download dei materiali

Grazie a Google Analytics saprai quanti utenti hanno visitato la pagina del Media Kit, quali sezioni hanno ottenuto più clic e quanti download dei materiali sono stati effettuati. Con Search Console saprai le keyword con cui gli utenti hanno trovato il media kit e creare anche una strategia di backilink, se necessaria.

Abbatti i costi di stampa e puoi aggiornarlo quando vuoi

Una volta creata la struttura digitale, dovrai solo sostituire o integrare i materiali come foto, video, comunicati stampa o contatti. Una scelta economica e anche ecologica, che potresti comunicare come valore aggiunto del tuo Media Kit.

Consiglio 4: Crea il Media Kit più chiaro della storia

Più è semplice, maggiori saranno le probabilità di ricevere contatti e richieste o di essere chiamati per parlare di un progetto da realizzare insieme. Organizza le informazioni secondo una scala di priorità, da adattare in base al supporto scelto e alle finalità del Media Kit.
Puoi crearlo con Word, con Canva [qui trovi tanti modelli free], oppure puoi chiedere il supporto di un designer professionista per dargli un’impronta visiva riconoscibile, che rispecchi l’identità del tuo brand. Se hai deciso di realizzarlo online, chiedi al tuo Web Designer di fiducia di strutturare insieme la sezione sul sito web, prendendo spunto da altre aziende.

Alcuni esempi sono il Media Kit Elle, Media Kit Too Good to Go, Media Kit Uber e Media Kit Condé Nast Italia.

Consiglio 5: Aggiorna periodicamente il Media Kit

Un Media Kit non è per sempre. Ricorda di aggiornarlo mensilmente, in occasione di nuovi report aziendali da cui estrapolare dati interessanti per gli stakeholder, o in concomitanza di novità importanti per l’azienda. Eventi, nuovi prodotti, nuove collaborazioni o un cambio manageriale sono tutti avvenimenti da comunicare.

Facci sapere se i consigli sono ti stati utili scrivendoci un messaggio su Instagram.

Buon lavoro!

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